Libro Consigliato. Comunicazione guerriglia

I guerriglieri della comunicazione agiscono in tutti gli spazi pubblici costruiti dai media. Si muovono a piccoli gruppi, sabotando le immagini dei politici ufficiali, creando falsi scoop e facendo cadere nelle loro trappole gli agenti dell’informazione e dell’immagine. Non formano un’organizzazione, ma proliferano ovunque nel mondo. Comunicazione-guerriglia è un manuale d’uso che passa in rassegna la creatività comunicativa dei gruppi agit-prop dagli anni Sessanta ai giorni nostri: nell’affollata galleria dei precursori della comunicazione-guerriglia, si trovano antenati molto diversi tra loro, come l’Internazionale Situazionista, il movimento del ‘77 in Italia, la Kommune 1 nella Rft, gli Yippies, i Culture Jammers e i Billboards Bandits negli Usa, gli psicogeografi in Francia, Italia e Inghilterra. Il ricco repertorio di quelle pratiche che hanno tentato di produrre effetti sovversivi con interventi nei processi di comunicazione: détournement, sniping, cut-up, camouflage, happening, subvertising, teatro invisibile, attacchi psichici, falsificazione, plagiarismo, graffitismo, travestimenti… La guerriglia comunicativa è una tecnica di sopravvivenza nel mondo dell’immaginario uniformato. Uno strumento di critica radicale dei luoghi comuni, degli stereotipi sociali e di tutto ciò che veicola normalità. È un esercizio creativo e una resistenza ludica all’oppressione.
Facebook
YouTube
Twitter
FriendFeed
Blog
Leave a Reply